Orti urbani

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Addotta un orto: torniamo alla terra per seminare futuro!
Sai quello che mangi? Sai veramente da dove viene il tuo cibo e se viene prodotto nel rispetto dell’ambiente e del territorio? Ricordi ancora il vero sapore del cibo tradizionale, di stagione, Km0, e la soddisfazione di vedere crescere e raccogliere il frutto del tuo lavoro?

Negli anni si è persa l’importanza dell’agricoltura di qualità e delle buone pratiche ambientali e sociali. Non sappiamo più da dove viene il cibo che mangiamo e se viene prodotto nel rispetto del nostro territorio e della nostra salute o con pesticidi, ormoni, conservanti. Non conosciamo più la stagionalità dei frutti della nostra terra, non ricordiamo più il gusto di un frutto appena raccolto dall’albero. Stiamo perdendo le tipicità locali, le antiche varietà e pratiche frutto di centinaia di anni di storia e tradizioni contadine, non siamo più in grado di prenderci cura della nostra terra e dei suoi prodotti dalla messa a dimora di un piccolo semino fino alla raccolta, non sappiamo più dedicarci a lui seguendolo con pazienza, rispettando i suoi tempi, adattandoci alle lune e alle stagioni, provando soddisfazione nel guardar crescere ogni giorno il frutto del proprio lavoro.
Tornare alla terra vuol dire riscoprire antiche tradizioni preziose che non possono essere perdute ma vuol dire anche seminare il nostro futuro che passa inevitabilmente dal buon cibo e dal rispetto del nostro territorio e dei suoi doni.
Gli orti urbani costituiscono infatti una risposta concreta a più esigenze delle comunità urbane e dell’ambiente: permettono di investire positivamente il proprio tempo libero ed entrare in relazione con le persone che abitano il quartiere, favoriscono lo scambio di conoscenze, rispondono al desiderio di sapere cosa si mangia. Con gli orti impariamo la stagionalità dei prodotti, la diffusione di metodi di coltivazione sostenibili, l’importanza di combattere lo spreco di cibo e del recupero della biodiversità. Negli orti urbani si coltiva la bellezza dei luoghi e quella dei gesti. Buone pratiche, nuove idee, antichi saperi si fondono in nome della sostenibilità, della coesione sociale e di una migliore qualità della vita per tutti.

Il Centro agroalimentare di Bologna ha messo a disposizione per i soci (o futuri soci) di Legambiente e Slow Food degli orti di 25 mq, situati nel quartiere Pilastro, all’interno dell’Area del CAAB in via Paolo Canali.
Se non vuoi dire addio alle comodità della vita in città ma non vuoi rinunciare al cibo sano, stagionale e locale e contribuire a mantenere vive le antiche tradizioni contadine cosa aspetti?

Adotta un orto! Noi te lo affidiamo, tu devi solo prendertene cura e potrai raccogliere i frutti del tuo lavoro!
Compila ENTRO IL 26 MAGGIO 2016  il form online che trovi di seguito, per concorrere all’assegnazione di un orto.

ABBIAMO CHIUSO IL FORM PER LA RICHIESTA DEGLI ORTI, PERCHE’ SONO FINITE LE DISPONIBILITA’!
Nei prossimi giorni ricontatteremo chi ha fatto richiesta, per organizzare la consegna.